CAPITOLO III Lavorare con Powersim Studio: introduzione all'utilizzo del software tramite un esempio pratico.

3.1 Introduzione

Nel capitolo precedente sono stati presentati i concetti e i principi generali di System Dynamics su cui si basa il software Powersim.
Si è visto che esprimendole variabili di un problema attraverso rappresentazioni grafiche quali livelli, flussi, costanti e connettori di informazioni è possibile visualizzare in forma grafica un sistema più o meno complesso e studiarne il proprio comportamento.
Infatti una volta inserito il modello concettuale nel computer attraverso Powersim Studio e, definite in maniera appropriata tutte le variabili e le equazioni che lo costituiscono, si può simulare il modello e vedere il suo comportamento nel tempo.
Se esso differisce dalle aspettative del progettista potrebbe essere che la struttura del modello contenga errori, come ad esempio la sbagliata definizione di alcune variabili.

3.2 Esempio applicativo : costruzione e implementazione di un modello che simuli la gestione del magazzino di una industria manufatturiera.

Si consideri un'industria manifatturiera che decide di servirsi della simulazione per capire meglio e studiare le interazioni tra gli ordini dei clienti, il proprio magazzino e i livelli di produzione.
Dal momento che la società spesso constata oscillazioni nel proprio magazzino e nei livelli di produzione, essa ritiene opportuno che il primo passo per risolvere questo problema sia quello di costruire un modello che spieghi le interazioni attinenti. La politica di produzione della società è quella di aumentare o decrementare il livello del magazzino in modo tale che esso sia quello desiderato e mantenere un livello di scorta abbastanza alto da coprire la richiesta futura che loro si aspettano.
In più la produzione è organizzata in modo che un sesto della discrepanza tra inventario desiderato e quello attuale è corretta ogni settimana.
Le loro assunzioni circa la richiesta futura sono basate sulla percentuale di ordine corrente.
Quest'ultima rappresenta la reale richiesta che la società fronteggia. La loro politica per formulare la richiesta aspettata è semplice. Si vuole correggere un ottavo della differenza tra le reali ed aspettate richieste ogni settimana.
Quando le loro supposizioni, circa la domanda futura, cambiano, viene colpito il loro livello desiderato di magazzino e il tasso con cui producono oggetti (widgets).
Quando gli oggetti sono prodotti vanno direttamente in magazzino. Nessun prodotto può andare dalla linea di produzione direttamente al cliente; deve andare prima nel magazzino.
E' da qui che partono le consegne. Poiché la società mantiene un magazzino quattro volte maggiore di quello che pensa sia necessario in qualsiasi momento, essa crede di essere capace di spedire i prodotti necessari per adempire ad ogni ordine.
In questo semplice modello non sono considerati quindi gli ordini arretrati (backlogs) e i loro effetti (un inventario negativo rappresenterebbe un lavoro arretrato).


 


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